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Numero Uno - Cosmesi
Brevi Cenni Storici
Qualche veloce curiosità sui vari espedienti cosmetici utilizzati dalle civiltà nel corso della storia

Quando si pensa alla cosmetica, nell’immaginario collettivo si pensa a qualcosa di relativamente moderno, appartenente ai giorni nostri. Si pensa alla bellezza, e al mantenimento di questa.
La cosmesi è un argomento sempre attuale, con riviste dedicate e, addirittura, trasmissioni televisive.
Ma è una cosa peculiare dei giorni nostri, oppure no?
Scopriamolo insieme.

  • La prima cosa che si può dire, a riguardo, è che la parola cosmesi deriva dal greco antico kosmésis, che significa abbellire, mettere in ordine, la quale, a sua volta, deriva da kòsmos che, appunto, significa ordine.
    Quindi cosmo, inteso come universo, e cosmesi sono due parole che hanno la stessa radice, ma che sono utilizzate con significati decisamente differenti.
  • Il primo utilizzo di smalto che la storia ci racconta, risale al 3000 a.C. quando in Cina era usanza macchiare le unghie con cera d’api, gelatina, uovo e gomma arabica. Ad colorazioni ben precise apparteneva un preciso ceto sociale. I non nobili, ad esempio, avevano il divieto di tingersi le unghie con colori vivaci, diritto che spettava solo ai nobili.
  • E’ del 1500 a.C. invece, e sempre in oriente, uno dei primissimi utilizzi della cipria, o di un sostitutivo di questa. Cittadini cinesi e giapponesi, infatti, utilizzavano la polvere di riso per tingersi il viso di bianco.
  • Sono del 100 d.C. i primi trattamenti contro i brufoli. I cittadini dell’antica Roma, infatti, a quell’epoca iniziarono ad utilizzare farina d’orzo e burro sui brufoli per mantenere perfetto il viso.
    Anche le prime tinte risalgono a questo periodo. Nella Roma dell’epoca, tra gli uomini, era di moda tingersi i capelli per farli diventare biondi.
  • Tra il 1400 e il 1500 in Francia cominciano ad essere realizzati i primi profumi che, molti anni prima dell’avvento dei principi chimici, altro non sono che un amalgama di aromi naturali.
  • Nel 1500 veniva utilizzata una vernice al piombo bianco per rendere la pelle più leggera e piacevole alla vista. La Regina Elisabetta I era un’assidua utilizzatrice di questo cosmetico, che si scoprì poi, col tempo, essere altamente nocivo per il fisico.
  • Nel 1700 vengono abbandonate le vernici al piombo e al rame in favore della polvere di zinco per truccare il viso. Nello stesso periodo, la Regina Vittoria si esprime contro il trucco sul viso, in quanto nocivo (per via delle morti provocate dall’utilizzo di vernici al piombo e al rame) e volgare e dichiara che è accettabile solamente sugli attori.

Truccarsi, mettersi in ordine e mantenersi belli sono cose che, a ben vedere, l’uomo ha sempre cercato di fare più o meno da sempre.
Non sempre, è da dire, utilizzando gli espedienti migliori – ad esempio, le vernici al piombo, col tempo, si sono rivelate una cosa molto più nociva che benefica –.
Oggi, per fortuna, tutto ciò che applichiamo sul nostro corpo è certificato, testato e verificato e ci garantisce un miglioramento dell’aspetto senza correre alcun rischio.