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Numero Due - Fitoterapia
Breve descrizione di una pratica efficiace
La fitoterapia è un metodo di cura non convenzionale a base di rimedi naturali, un buon modo per integrare una cura convenzionale

Fitoterapia è una parola che deriva dalla composizione delle parole greche phytòn (pianta) e therapéia cura) e rappresenta la pratica che prevede l’utilizzo di piante, o di estratti di esse, per la cura o il mantenimento del benessere psicofisico.
E’ una pratica usata fin dall’antichità e, probabilmente, costituisce il primo esempio di pratica terapeutica umana.
Quando ancora non erano stati inventati i farmaci, l’uomo aveva come unica possibilità terapeutica il ricorso alla natura e l’utilizzo delle sostanze che quest’ultima aveva da offrire.
Oggi, nell’età moderna, la pratica fitoterapica non è sicuramente efficace come quella farmacologica, ma può essere un buon modo per prevenire alcune malattie e integrare la cura di altre.

Le moderne preparazioni fitoterapiche sono ottenute a partire dal materiale vegetale, sia fresco che essiccato, tramite estrazioni con solventi e metodiche diverse: se il solvente è l'etanolo in percentuali diverse si parla di estratti idroalcolici, solitamente chiamati tinture (o estratti fluidi); se il solvente è l'acqua si parla di infusi, decotti o macerati a freddo; se il solvente è un olio grasso si parla di oleoliti; l'estrazione con solventi diversi e non alimentari (esano, cloroformio, ecc.), che vengono poi eliminati, permette la preparazione di estratti molli e secchi. Alcune preparazioni sono costituite da estratti di singole piante, altri da combinazione di estratti da diverse piante.

Le origini della fitoterapia risiedono nella medicina popolare, che si differenzia dalle pratiche tipiche della medicina convenzionale solo per l'origine delle sostanze utilizzate: naturali, invece che di sintesi. Consente anche di curare e prevenire le malattie con i metodi diretti e mirati, tipici della medicina convenzionale. È stata anche annoverata tra le discipline non convenzionali, ma segue gli stessi criteri scientifici della medicina ufficiale.

All’interno della fitoterapia esistono due micro categorie, che sono la galenica e l’erboristeria: la galenica è l'arte di ottenere preparati a base di erbe che nasce dall’antica professione degli speziali e si chiama così per Galenus, colui che avviò la pratica nell’antichità. Per svolgere questo mestiere è necessario possedere attrezzature adeguate, oltre che approfondite conoscenze dei metodi di produzione ed elaborazione dei preparati.
L’erboristeria, invece, è la capacità di identificare, raccogliere e conservare le piante officinali. Nei tempi passati questo era il mestiere dell'erborista. Oggi le poche piante ancora usate come medicamenti grezzi vengono coltivate da contadini specializzati. Raccogliere piante selvatiche per scopi farmaceutici richiede buone conoscenze botaniche ed ecologiche.

Pur non essendo annoverabile tra le terapie riconosciute ufficialmente dalla medicina, la fitoterapia offre una buona protezione nel campo della prevenzione di malattie, o nel curare piccoli aspetti di queste ultime, offrendo senza dubbio un buon supporto ad un metodo di cura convenzionale.