02/03/2018

Le piante officinali, brevi cenni

Per erbe officinali si intendono i prodotti della natura con specifiche proprietà terapeutiche, utilizzati per curare o attenuare determinati disturbi. Le forme erboristiche dei prodotti officinali sono di solito tre: tintura madre; estratto secco; olio essenziale.

Le erbe e le piante officinali sono quelle utilizzate per preservare la salute e il benessere di uomini e animali. Possono essere impiegate tali e quali in cucina, come spezie per aromatizzare alimenti; nella preparazione di tisane; oppure lavorate con procedure chimiche, nella produzione di liquori, integratori alimentari, cosmetici, farmaci e altri prodotti per la casa.

Una pianta può essere "officinale" in un paese e non in un altro, a seconda delle regolamentazioni, in quanto “officinale” è un termine esclusivamente procedurale e indica quelle piante inserite all'interno di elenchi ufficiali (farmacopea), utilizzabili dai laboratori farmaceutici, a prescindere dal fatto che queste piante abbiano o meno proprietà di tipo medicinale.

Per ogni erba o pianta officinale, la parte utilizzata (foglie, fiori, semi, corteccia, radici ecc.) è chiamata "droga". La droga contiene il fitocomplesso cioè l'insieme dei principi attivi che caratterizzano le proprietà del vegetale. Il lavoro sinergico dei principi attivi all'interno del fitocomplesso garantisce alla pianta una serie di azioni contemporanee, che il singolo componente risulta non possedere, oltre all'abbassamento della soglia di tossicità, controindicazioni ed effetti collaterali. Ecco perché in campo erboristico si cerca di mantenere la pianta nella sua integrità per la preparazione di prodotti naturali.

Per concludere, alcuni esempi in breve di piante officinali sono le bacche di Acai, piccoli frutti che crescono a grappoli sulle palme della foresta pluviale, simili ai mirtilli e con vitamine, sali minerali e polifenoli; La pianta dell’Agave, che viene usata per le sue proprietà lenitive ed è quindi indicata per lenire pruriti, ustioni, secchezza della pelle; l’Artiglio del Diavolo, che è un ottimo rimedio sia per i dolori articolari che digestive e terapeutiche che sono molto d’aiuto a chi ha problemi gastrointestinali; il biancospino che è una delle così dette “erbe tranquillizzanti”, cioè quelle che danno sollievo al cuore e regolano la pressione ed è inoltre consigliato a chi si sente stanco, dorme male, è iperteso, soffre di tachicardia, stati ansiosi, e per proteggersi da colesterolo e arteriosclerosi.